Presentazione corso di laurea: Scienze e tecnologie geologiche

LM-74 Classe delle lauree magistrali in scienze e tecnologie geologiche

Perché iscriversi

La Laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche è principalmente una laurea professionalizzante. Chi si iscrive è interessato ad approfondire le conoscenze o acquisire una professionalità nei diversi ambiti disciplinari delle Scienze della Terra. Le attività previste offrono l'opportunità di lavorare ed apprendere direttamente sul terreno ed in laboratorio. Lo studente seguirà un percorso di studio che permetterà di acquisire un'elevata preparazione scientifica e professionale.

Cosa si studia

Il corso di studio è articolato in un primo anno ove verranno studiati e approfonditi i processi di evoluzione spazio/temporale e di deformazione dei corpi geologici e le tecniche utilizzate nel reperimento e sfruttamento di materiali lapidei, di inerti e di idrocarburi. Verranno inoltre affrontate le questioni inerenti al rischio idrogeologico ed idraulico, ai processi geochimici, mineralogici e petrografici caratteristici di diversi ambienti e alle applicazioni delle materie prime naturali. Nel secondo anno di corso è previsto, oltre ad una tesi di carattere sperimentale, un periodo di tirocinio presso enti, aziende o studi professionali. Grazie a convenzioni con diverse università straniere è possibile svolgere all'estero parte del corso, il tirocinio o le attività di tesi.

Cosa si diventa

I laureati nel corso di Laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche potranno accedere al mondo della ricerca o alla carriera universitaria attraverso vari percorsi formativi di terzo livello (Dottorato). Dopo il superamento dell'Esame di Stato, essi potranno esercitare la professione di Geologo (Libero professionista, iscritto all'albo). Potranno inoltre essere assunti presso enti pubblici e/o aziende private, con funzioni anche dirigenziali, per svolgere attività come esplorazione e sfruttamento delle georisorse, gestione e valorizzazione dell'ambiente e del territorio, difesa/mitigazione dei rischi ambientali, conservazione e valorizzazione dei beni culturali e archeologici e ricerca, sfruttamento, valorizzazione e trasformazione delle materie prime, con particolare riguardo al settore ceramico.