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Cos'è la Chimica

La chimica è una “Scienza Centrale”, impostata su fondamenti matematici e fisici, che studia la materia, le sue proprietà e le trasformazioni cui essa va incontro.

Nulla di ciò che ci circonda esula dal campo della chimica, sia esso animato o inanimato, vegetale o minerale, terrestre o di origine astrale. La chimica coinvolge ogni aspetto della nostra vita, del nostro ambiente e del nostro mondo e quindi la comprensione dei processi e dei fenomeni che avvengono dentro ed attorno a noi non può prescindere dalla sua conoscenza. La chimica è perciò una scienza di base per molte altre discipline che si sono sviluppate partendo dai suoi principi ed è uno strumento per il lavoro scientifico utilizzato da tutte le altre scienze, così come da tempo lo sono la matematica e la fisica. E’ il caso, ad esempio, delle moderne biologia e medicina molecolare, le quali studiano i processi biologici e l’effetto dei farmaci a livello molecolare, cioè con un approccio di tipo chimico. Non deve quindi stupire che i Premi Nobel per la chimica del 1993 e del 2006 siano andati rispettivamente a Michael Smith e Kary B. Mullis, che hanno sviluppato le tecniche di mutagenesi sitospecifica e la “Polimerase Chain Reaction”, e a Roger D. Kornberg, per i suoi studi sulle basi molecolari che regolano i processi di trascrizione nelle cellule eucariote.

D’altra parte, lo sviluppo delle conoscenze chimiche e la loro applicazione contribuisce in maniera determinante allo sviluppo tecnologico, consentendo all’umanità di incrementare progressivamente la durata e la qualità della propria esistenza. Per capire l’impatto della chimica sulla evoluzione della nostra società è sufficiente sottolineare come molti dei miglioramenti tecnologici che hanno segnato i passaggi chiave delle civiltà umana (la scoperta del fuoco, la lavorazione dei metalli, la produzione della terracotta e del vetro, la scoperta della polvere da sparo, l’utilizzo dei combustibili fossili per produrre energia e nuovi materiali, la produzione di fertilizzanti e di medicinali) siano collegati alla capacità di controllare trasformazioni della materia (cioè di fare avvenire reazioni chimiche) sempre più complesse. Il ruolo chiave della chimica nello sviluppo tecnologico non è venuto meno neppure oggi, poiché da essa dipende l’utilizzo ed il miglioramento delle proprietà di molti materiali naturali e la scoperta e lo sviluppo di nuove sostanze (medicinali, polimeri, detergenti) e di materiali innovativi (fibre, materiali ceramici, compositi o nanostrutturati). Il ruolo centrale della chimica nello sviluppo della conoscenza e della tecnologia è destinato a perpetuarsi anche nel futuro, dal momento che essa sarà protagonista di molte delle sfide che attendono l’umanità nei prossimi decenni come la messa a punto di processi industriali a basso impatto ambientale e di metodi non pericolosi per trattare i rifiuti, lo sviluppo di tecniche per combattere l’inquinamento e risanare i siti inquinati e tossici, la ricerca di nuove fonti di energia e il migliore utilizzo di quelle già a nostra disposizione. La chimica è assoluta protagonista anche nel campo delle nanotecnologie e delle biotecnologie, che insieme alle tecnologie informatiche, sono le basi su cui si fonda la società (e l’economia) della conoscenza. Le nanotecnologie, infatti, sono basate sulla applicazione a livello atomico e molecolare della chimica. Analogamente, anche le biotecnologie possono essere viste come una speciale applicazione della chimica, dal momento che le cellule sono delle vere e proprie fabbriche chimiche, in cui in maniera incessante le molecole vengono metabolizzate (distrutte) e sintetizzate (prodotte).